Si unisce a Erieth nell’inseguimento de i fratelli banditi che avevano attaccato il padre di Artemis a Goya, affrontandoli insieme a Erieth, Artemis e Don Matteor nello scontro che dà origine al gruppo.
Ha un gufo come famiglio, usato per la ricognizione a distanza (telepatico entro 30 piedi) — è servito a individuare le stanze della Villa del Borgomastro e a fare da vedetta durante l’infiltrazione.
Ha identificato le due statuette trovate nella Bottega del Becchino: una pozione di cura ferite e una pozione che riduce la Forza di chi la beve. Ha anche ripulito con un tocco di prestidigitazione gli scarponi infangati di Erieth durante l’infiltrazione nella villa. Non dispone di magia di comunicazione a lunga distanza, ma può piazzare allarmi, identificare oggetti magici e ha Calm Emotions preparata.
Nella soffitta segreta della villa ha identificato gli anelli sottratti al figlio di Barone Vargas (uno con lo stemma dei Vallakovic) e studiato il grimorio lì trovato: contiene trucchetti e incantesimi fino al quinto livello, segno che chi lo possedeva in origine fosse un incantatore di potere straordinario (almeno decimo livello).
