Mattina a Vallaki
Prima di dividersi in due squadre, Erieth riferisce di aver visto un bagliore viola dall’ultimo piano della Villa del Borgomastro durante la sua veglia notturna, e uno stormo di pipistrelli aveva sbattuto contro le finestre della Locanda di Urwin. Urwin conferma che anche i corvi hanno notato il bagliore.
Delegazione al Borgomastro
Don Matteor, Ismark Kolyanovich, Ireena e Tariq portano un regalo (un barilotto di spirito e delle bottiglie di vino riconfezionate) e vengono ricevuti nello studio di Barone Vargas. Ismark recita bene la parte del Borgomastro di Barovia in visita ufficiale. La nota più inquietante è Izek, il capitano delle guardie, che si fissa ossessivamente su Ireena e tenta di portarla a vedere “il suo alloggio”. La situazione degenera leggermente ma il gruppo riesce a cavarsela. Don Matteor, con Detect Magic, conferma che le due aure magiche sono ancora nelle stesse posizioni nell’edificio. Il gufo di Tariq sbircia dalle finestre e individua la stanza delle guardie, la cucina, la camera del Borgomastro e uno stanzino polveroso al piano più alto.
Casa del becchino Van der Vort
Erieth e Artemis trovano la Bottega del Becchino vuota e la ispezionano. Rinvengono una commissione scritta con elegante calligrafia, firmata “P.”, che ordina bare con terra dentro — probabile contrabbando legato ai vampiri. Trovano anche una statuetta contenente un liquido medicinale misterioso (ancora da identificare) e 50 monete d’oro sotto il letto.
Assassinio di Padre Lucian Petrovich
Erieth, seguendo gli ordini del suo patrono, entra nella Chiesa di Vallaki invisibile durante la messa, lancia Darkness e pugnala il prete. Padre Lucian Petrovich tenta la fuga stringendo le reliquie ma viene abbattuto da un Eldritch Blast. Erieth scompare di nuovo nell’invisibilità, lasciando il punteruolo rubato dal becchino vicino al corpo — incolpando implicitamente Van der Vort. Il caos che ne segue include nuvole nere che oscurano il cielo di Vallaki e i fedeli che urlano “il diavolo è tra noi”.
Perlustrazione di Artemis
Artemis nota gruppi di individui incappucciati (non forestieri, hanno accento locale) che convergono in una casa dei nobili — probabilmente una riunione segreta de una setta locale.