Arrivo alla locanda
Il gruppo arriva a Vallaki con il carro del Wizard of Wines, accompagnato da uno stormo di corvi. Artemis entra trionfalmente in piedi sulle botti. Prima di entrare nella locanda si discute animatamente sulla spartizione del carico.
Trattativa con Urwin
Erieth entra nella locanda e parla privatamente con Urwin: si raggiunge un accordo per cui il gruppo cede apparentemente l’intero carico, ma in realtà trattiene una botte e mezza e delle bottiglie. Le botti vuote vengono ricaricate sul carro per mantenere le apparenze, e il carro viene nascosto nella stalla/colombaia di Urwin, sorvegliata dai corvi.
Urwin fornisce informazioni preziose su Rictavio e il suo carro chiuso (simile a quelli dei Vistani, sospetto), sulla Torre Abbandonata sulla strada per il Wizard of Wines — che sembra di nuovo abitata, con un carro simile a quello di Rictavio e attività magica rilevata — su Izek, che frequenta la bottega del giocattolaio, e su Barone Vargas, descritto come un “pallone gonfiato” odiato dalla gente.
La lettera di Strahd
Di ritorno in stanza, il gruppo trova una lettera sigillata con lo stemma di Strahd von Zarovich (corvo rampante + castello): un invito formale a cena al Castello Ravenloft, firmato Conte Strahd von Zarovich. Nessuna traccia magica rilevata.
Piano per il giorno dopo
Il gruppo pianifica la festa del borgomastro: Don Matteor, Ismark Kolyanovich e Ireena si presenteranno come “scorta ufficiale” per tenere impegnato Barone Vargas, mentre Artemis si renderà invisibile per infiltrarsi al piano superiore della Villa del Borgomastro. Obiettivo principale: lo specchio delle brame, attivabile con la filastrocca “Specchio magico sul muro, evoca la tua ombra…”. Individuato anche un secondo punto magico non identificato, più in alto dello specchio.
Recupero di Ismark e Ireena
Il gruppo raggiunge la Chiesa di Vallaki, dove Ismark e Ireena si sono rifugiati: la chiesa è più barricata del solito (porta sbarrata, panca incastrata) dopo i tentativi notturni dei vampiri di entrare. Don Matteor convince Ismark a partecipare alla festa del giorno dopo come parte del piano. Il gruppo fa una donazione di 5 monete d’oro a Padre Lucian Petrovich per i rifugiati.
Fine serata
Cena in locanda (stufato di lupo); Urwin viene incaricato di tenere d’occhio la casa del borgomastro durante la notte.