Il gruppo trova il suo cadavere nella nebbia, sul sentiero appena fuori Goya, poco prima di attraversare il cancello incantato che li conduce a Barovia. Un dettaglio inquietante: agli occhi di Don Matteor il corpo aveva il suo stesso volto — visione che nessun altro del gruppo ha condiviso. Nella giacca, un biglietto firmato Kolyan Indirovich, Borgomastro di Barovia, sconsiglia ai forestieri di entrare in queste terre. Padre di Ismark Kolyanovich e tutore di Ireena.
La notte trascorsa nella sua casa, prima della sepoltura, il gruppo assiste a una processione di spettri — perlopiù guerrieri — che marciano in fila verso Castello Ravenloft. La mattina dopo il gruppo lo seppellisce e parte per Vallaki con i suoi due figli.