Arrivo al Villaggio di Barovia

Il villaggio sotto le nubi

Oltre il cancello, un bosco oscuro fiancheggia il sentiero e conduce a un villaggio che versa in pessime condizioni: la maggior parte degli edifici ha porte e finestre sbarrate, e uno strano lamento si può udire lungo la strada. Un costante velo di scure nubi sovrasta ogni cosa e non permette ai raggi solari di raggiungere quella terra abbandonata dagli dei — è il Villaggio di Barovia.

Mary e la figlia perduta

Il gruppo segue il lamento, che li conduce all’abitazione di una donna che sembra essere stata abbandonata dalla ragione: Mary, così dice di chiamarsi, lascia intendere di aver perduto la figlia che, per proteggerla a dire suo, teneva segregata in casa. Il gruppo si congeda con Don Matteor che offre il suo aiuto nel caso avessero incontrato la figlia.

La locanda e Ismark Kolyanovich

Decidono poi di esplorare meglio il villaggio, visitando un negozio di generi vari, una locanda e la chiesa del villaggio. In locanda incontrano Ismark Kolyanovich, figlio del borgomastro Kolyan Indirovich, il quale rivela loro di trovarsi nel villaggio di Barovia, e che da queste terre non si possa uscire perché un manto di nebbia velenoso lo circonda. Racconta inoltre di un’entità maligna che regna su queste terre, che indica come “il diavolo Strahd”. Ismark chiede aiuto per portare la sorella Ireena in un luogo ritenuto sicuro, il villaggio di Vallaki, e offre in cambio il proprio aiuto una volta sicuro che la sorella sia in salvo dalle grinfie di Strahd.

Padre Donavich

Alla chiesa il gruppo incontra Padre Donavich, che rivela loro di tenere rinchiuso il figlio nel sotterraneo. Da sotto il pavimento della chiesa arrivano strani lamenti.